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Breve storia della propaganda e del marketing politico – Parte I

— Intro

Considerato come un fenomeno contemporaneo, il marketing politico – e i suoi fondamenti teorici – si possono far risalire a epoche piuttosto antiche. Nei secoli, dalla fase embrionale nota semplicemente come propaganda di massa, il marketing politico si è evoluto per raggiungere la dimensione attuale, dove è diventato un insieme organico di attività finalizzate per trasformare un’entità o un’idea politica in un prodotto anche grazie alle tecnologie disponibili oggi.

Per quanto in questi giorni il suo sviluppo possa apparire essenzialmente come un mix di eventi mediatici associati a forme di manipolazione psicologica, la verità dietro la storia del marketing politico indica un’importante evoluzione parallela a quella della nozione di leadership – in fondo, che senso ha essere un grande leader se nessuno lo sa?

— I primi leader e la nascita della propaganda politica

I faraoni dell’antico Egitto costruivano grandiose piramidi per mostrare il loro potere e trasmettere il  proprio retaggio in vita e dopo la morte. Giulio Cesare arrivava a Roma dopo le battaglie e celebrava le vittorie  con parate militari, più tardi note come Trionfi, organizzate da lui e dai suoi seguaci per esaltare i successi del grande guerriero romano. La cerimonia romana si svolgeva davanti alla plebe in uno scenario di carrozze maestose e templi solenni che davano un senso di grandiosità al rito. Nell’antica Grecia, i politici dedicavano moltissimo tempo alla pratica dell’arte oratoria per esercitare le proprie doti naturali e indurre i loro pari a sostenere le loro tesi nel fastoso Senato greco.

I Trionfi e i grandiosi monumenti architettonici egiziani non erano altro che un esempio perfetto della prime propagande politiche di massa. Il parlare in pubblico non è diventato, infatti, un elemento essenziale della scienza del marketing politico?

Il fatto è che la propaganda e il marketing politico non si sarebbero probabilmente evoluti senza la scienza e la tecnologia – e neppure il fenomeno sociale della leadership. Dall’alba della civiltà umana, la storia della propaganda politica e, più tardi, del marketing politico è strettamente legata al progresso delle tecniche nei diversi periodi storici e alla loro capacità di avvicinare governanti e governati.

Ad esempio, Guglielmo Marconi ha inventato la radio con l’obiettivo di rendere possibile la comunicazione con le navi, tuttavia, con il passare degli anni, anche i politici hanno scoperto a proprio vantaggio le opportunità di questa scoperta. Nel 1925, Mussolini è stato uno dei primi politici a usare in modo efficace la radio per una mobilitazione totale delle masse e per esaltare la sua personalità di fronte al popolo (Il Duce), proponendosi come unico comune denominatore tra i vari gruppi politici e le classi sociali della società italiana. Hitler, a sua volta, ha sfruttato la nascente cinematografia non solo per infiammare il popolo con i suoi discorsi accesi, ma anche per sponsorizzare film che esaltavano la “razza” ariana e le sue imprese.

 


Caio Franco Mitidiero (Master in Political Marketing)

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