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Come trovare lavoro all’estero

L’attuale stato dell’economia globale tende ad eliminare le frontiere economiche, politiche e linguistiche, e si indirizza sempre più verso azioni economiche transnazionali e cooperative. Le nazioni stabili, tanto quanto quelle emergenti, hanno bisogno costante di competenze che solo persone con alle spalle un’alta formazione e skill maturate a contatto diretto con docenti internazionali e realtà di business reali, possono soddisfare appieno.

Lavorare all’estero rappresenta dunque un’opportunità unica con infiniti vantaggi. Permette di conoscere nuove culture, apprendere la lingua viva, conoscere nuove persone, creare contatti professionali e un network a lungo andare estremamente proficuo. Affrontare esperienze internazionali significa inoltre espandere le proprie abilità e maturare competenze come coraggio per il rischio e flessibilità, che rendono i candidati molto più appetibili anche nei lavori successivi. Scegliere di intraprendere una carriera internazionale, è il miglior investimento, un investimento su se stessi.

Naturalmente, cercare lavoro all’estero e, quando lo si è trovato, stabilirsi e iniziare il nuovo impiego, può rivelarsi a volte a complesso. Ecco allora una lista di consigli su come affrontare questa scelta.

1. Networking

Comunicare con il maggior numero di persone possibile per far conoscere le proprie competenze è il miglior punto di partenza. Piattaforme come LinkedIn e, da non sottovalutare, i vari social network come Facebook sono ottimi strumenti per creare una rete di rapporti e far conoscere il proprio profilo professionale.

Il vecchio passaparola rimane un valido strumento per creare opportunità, tramite amici, colleghi, familiari e conoscenti. È utile inoltre parlare e chiedere consiglio a chi già sta lavorando all’estero, o ai vecchi colleghi di studio e formazione, per avere informazioni pratiche e utili, come pure per creare alleanze e nuovi network.

2. Creare un profilo efficace

Preparare accuratamente un dossier su misura di chi dovrà leggerlo è fondamentale per dimostrare, fin dal primo formale contatto, vero interesse per il posto richiesto. Inviare curricula formattati è totalmente inutile, ormai lo si afferma ovunque, ma non lo si ripeterà mai a sufficienza.

  • Contattare direttamente le persone, prima ancora di inviare il proprio dossier, è estremamente proficuo: si possono chiedere informazioni, comunicare che si sta per presentare una candidatura, sottolineare il proprio interesse a collaborare; ciò dimostra una volontà di entrare in contatto diretto con le persone, e il desiderio di scendere in campo e di farsi conoscere indipendentemente dall’esito.
  • Indicare le proprie abilità di comunicazione, analisi, gestione del personale, capacità di leadership e collaborazione è fondamentale.
  • Informarsi sulle singole modalità nazionali di preparazione di un dossier è importante perché è un modo per preparare un dossier che dimostra, a chi lo valuta, un autentico interesse per la cultura, le abitudini, il modo di operare dello stato ospitante.
  • Non è da sottovalutare l’indicazione di un indirizzo locale, vicino al luogo per cui si fa richiesta, o perlomeno l’indicazione di arrivo previsto sul posto.
  • Comunicare, attraverso ciò che si scrive, una certa flessibilità e disponibilità a seguire periodi di formazione, imparare nuovi skill, frequentare corsi, o altro, è inoltre estremamente consigliato.

3. Lingua e permessi

Naturalmente, possedere forti abilità di comunicazione ed un’ottima preparazione linguistica è fondamentale. Ma è anche molto importante essere onesti sul livello della propria competenza, indicando le esperienze pregresse, i corsi frequentati, i certificati ottenuti, i periodi di studio e lavoro precedenti svolti all’estero. Nel caso di lingue meno note, è fondamentale mostrare interesse ad un impegno costante per imparare la nuova lingua e la disponibilità a farsi seguire da esperti.

Informarsi per tempo sui permessi necessari (VISA) e le modalità di ottenimento è un passo di non secondaria importanza, e va preparato per tempo. Non vanno dimenticati gli aspetti legati all’assistenza sanitaria e le norme per l’ottenimento di un affitto o di acquisto di una base dove stabilirsi.

4. Informarsi sui salari e sulle tassazioni

Da non sottovalutare sono gli aspetti legati al salario e alla dichiarazione dei redditi, come pure il calcolo delle spese vive da sostenere sul luogo in cui si vivrà: il trasporto, il costo della vita, le spese quotidiane. Tutto ciò va valutato attentamente in rapporto al budget. Informarsi sui benefit inclusi, come buoni pasto, possibilità di alloggio o altro, è altrettanto indicato.

È fondamentale ricordare che, anche laddove si ripercorrano strade già battute da altri, lo si farà sempre con scarpe diverse, le proprie! Meglio ancora creare ed esplorare un proprio percorso personale! Aiuterà a diventare unici e pertanto molto richiesti.

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