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Email marketing: quattro consigli

Quattro brevi consigli

L’email è un canale molto utilizzato nel marketing, ma non sempre bene. Spam, mail a pioggia e invii a persone non in target sono gli errori più comuni: se vogliamo trasformare i prospect in clienti, dobbiamo studiare una strategia precisa a monte, prima di redigere l’email.

Anche nel caso dell’email marketing, ci viene in soccorso l‘insegnamento fondamentale di Philip Kotler: è importante impostare una strategia di marketing di tipo relazionale, non transazionale. Limitarci alla vendita singola è inutile se non deleterio.

Prima di una impostare una strategia, dunque, è importante capire qual è il target e studiarne bene le caratteristiche: in base ai dati raccolti, potremo decidere quale tipo di email è più adatta a raggiungere gli obiettivi che ci siamo prefissi.

Il percorso è tutt’altro che privo di ostacoli: non è facile farci dare un indirizzo email (spesso occorre un piccolo bonus per incentivare gli utenti a comunicarlo); non è facile, una volta ottenuto l’indirizzo, riuscire a farci leggere; e non è facile spingere gli utenti a compiere l’azione che vorremmo. E allora vediamo qualche buon consiglio che ci può aiutare a creare una strategia di email marketing efficace.

1. Al bando le email asettiche

E-mail marketing

Scrivere email troppo formali, salvo casi rari, tende a distanziare il lettore da chi scrive. Soprattutto nell’ambito del B2C, è importante scrivere email che chiudano le distanze con il prospect o cliente (che dev’essere chiamato per nome) e che gli dia un beneficio tangibile senza toni da televendita.

Certamente, se stiamo scrivendo una email all’amministratore delegato di un’azienda per invitarlo a provare un nostro prodotto o servizio, allora il tono dovrà essere più formale (ma mai burocratico).

2. Bilanciare mail informative con mail promozionali

…facendo ben attenzione alle mail promozionali che, come già detto, devono evitare di assumere un tono da televendita. È importante comunque fidelizzare il cliente proponendogli non solo sconti e offerte speciali, ma informazioni in linea con i suoi bisogni e i suoi interessi.

3. Curare l’oggetto della mail

L’oggetto dell’email è la prima cosa che si legge, per questo è così importante. È importante curare bene l’oggetto in base a quello che vogliamo ottenere. Possiamo scegliere di incuriosire l’utente con un titolo evocativo, con una domanda che contenga il beneficio promesso (“Sai come ho fatto a raddoppiare il fatturato?”) oppure scegliere la via della chiarezza, andando subito al sodo (“I nostri occhiali a metà prezzo”). Fare leva sui principi di scarsità ed esclusività è sempre una buona idea.

Attenzione anche alla lunghezza del titolo: massimo 50 caratteri.

4. Sfruttiamo l’email per il re-targeting

Una persona ha visitato il nostro sito di e-commerce, ha riempito il carrello ma alla fine non ha acquistato? Bene, è arrivato il momento di fare re-targeting, cioè invitare a completare l’azione interrotta. Amazon, ad esempio, lo fa spesso: è una buona strategia, ma facciamo attenzione a non eccedere. Troppe email di questo tipo possono essere fastidiose.

Utilizziamo software ad hoc

Mailchimp, MailList Controller, SendBlaster: i programmi per gestire newsletter ed e-mail marketing sono numerosi, sia a pagamento, sia free. Farci aiutare da un software specifico per l’invio di mail ci agevolerà molto il lavoro, permettendoci così di concentrarci sulla strategia e la scrittura.

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