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La Straordinaria Esperienza a Roma di Symeon Christofyllidis

La Straordinaria Esperienza a Roma di Symeon Christofyllidis

Symeon, talentuoso e brillante studente greco del Master in Political Marketing. Come è facile immaginare, trasferirsi in un nuovo paese può risultare difficile ma allo stesso tempo stimolante. Scopri di più sull’esperienza di Symeon a Roma da studente della Rome Business School.

 


1. Posso descrivere Roma con un solo aggettivo: 
pluridimensionale (ideale per studenti, famiglie, coppie e gruppi perché offre un po’ di tutto)

 

2. Che cosa mi piace di Roma: la varietà di alternative, dalle visite turistiche intorno al Colosseo e al Foro ai bar e ristoranti nascosti in Trastevere, San Lorenzo, Piazza Bologna e, in genere, in tutto il quartiere. In più, mi piace godermi non solo il sapore di una pizza ogni volta che entro in una “Tavola calda”, ma — e non so perché — anche la grande cordialità e i sorrisi degli avventori che incontro e scambiare quattro chiacchiere con loro. E, naturalmente, amo poter camminare tutto il giorno alla scoperta di altre zone di Roma, visitare luoghi di interesse culturale, attrazioni turistiche e rioni; e questo mi affascina. È un’esperienza senza fine!experience!

 

3. Che cosa trovo insolito a Roma: non molte persone parlano l’inglese; eppure può essere divertente, soprattutto quando cerco di acquistare un ferro da stiro o un cavo LAN in un negozio ricorrendo alla mia conoscenza elementare dell’italiano assieme al linguaggio del corpo per descrivere quello che voglio (non c’è problema: di solito riesco a comprare ciò che occorre).

 

4. Le cose di cui sento di più la mancanza all’estero: il “bouzoukia” greco (Club di musica dal vivo dove si ascolta musica folk, si balla e ci si diverte) e le grandi e graziosamente addobbate “cafeterias” con scorci suggestivi e musica rilassante.

 

5. Le principali differenze culturali che ho notato da quando sono iscritto alla Rome Business School: gli italiani non spezzano gli spaghetti a metà prima di cuocerli e ricordo ancora le espressioni scioccate quando l’ho fatto. I romani, in particolare, tendono a rispettare le strisce pedonali. Anche se non c’è alcun semaforo, fermano istintivamente l’auto per consentire ai pedoni di attraversare. In Italia, inoltre, il caffè si beve MOLTO rapidamente. Gli italiani amano consumare il caffè in piedi al bar, berlo in un fiato e poi uscire; ma, con tutta sincerità, è un’abitudine che ancora non sono riuscito ad assimilare.

 

6. Alcune delle mie esperienze positive come studente internazionale: ho conosciuto persone con background, idee ed estrazioni culturali differenti. Ho incontrato tedeschi, nigeriani, indiani, rumeni, russi, svedesi, sloveni, perfino italiani napoletani e … “europei”!! Ognuno aveva una storia diversa da raccontare e, dato che studio il marketing in politica, ho trovato sorprendente come tutti cercassero di spiegarmi l’orientamento politico dei paesi di appartenenza e i loro punti di vista personali; questo è stato molto costruttivo per tutti noi. La cosa più interessante è aver fatto amicizia con persone con le quali avevo poco in comune!

 

7. Le cose che ho apprezzato di più studiando alla Rome Business School e a Roma: l’ambiente molto accogliente, la conoscenza pratica, i corsi interessanti e specialistici, il personale simpatico e sempre pronto ad aiutarti nel migliore dei modi, come Ema, Marco e Irene, i docenti molto stimolanti come Alessio e quelli molto professionali e talentuosi come Gherardo.

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