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Intervista al Professore Andrea Geremicca

Sono appassionato e studioso di tecnologie esponenzialicome: Blockchain, Intelligenza Artificiale, Robotica, Stampa 3D e non solo. Studio ogni giorno gli impatti che queste tecnologie hanno e avranno nella nostra vita e nella nostra società. Ho studiato all’Università La Sapienza di Roma, ma ho sempre cercato di seguire ed assecondare la mia passione per l’innovazione e le tecnologie, per questo motivo ho trascorso molto tempo in USA, a New York prima e a Los Angeles poi,  dove ho frequentato corsi di Leadership, Team Building e Strategic Innovation presso UCLA.

L’innovazione è stata sempre al centro delle mie attività imprenditoriali, sono stato infatti CEO & Founder di due startup che mi hanno portato sulle prime pagine di tutti i più importanti giornali italiani.  Dal 2014 faccio parte dell’organizing team del TEDxRoma, oggi alla sua quinta edizione. Nel 2016 ho frequentato la Singularity University presso il NASA Research Park in Silicon Valley , studiando gli impatti delle tecnologie esponenziali nella nostra società, ho fatto anche parte del loro leadership team nel chapter di Roma.

  1. Domanda: Quando ha capito di voler diventare un insegnante?

Risposta: Penso di averci pensato la prima volta durante la mia prima conferenza che ho tenuto in una delle università di Roma. All’epoca ero CEO e fondatore di una start-up piuttosto famosa e la presentavo a un bel numero di studenti. Nella circostanza ho capito quanto fosse piacevole per me condividere la mia esperienza, i miei pensieri e il mio percorso con gli studenti.

  1. Domanda: Quali strategie ha usato per avere successo al college?

Risposta: Sono una persona molto aperta e socievole e mi piace molto conoscere nuove persone. Durante il periodo trascorso all’università ho sempre svolto un ruolo importante nella comunità studentesca partecipando ad attività integrative e a lavori di gruppo. Ho anche viaggiato molto per mantenere una mentalità aperta, fare pratica con l’inglese e ampliare i miei punti di vista.

  1. Domanda: Quale consiglio può dare agli studenti che frequentano le sue lezioni?

Risposta: Durante le lezioni parliamo d’intelligenza artificiale, robot, stampa 3D e degli scenari futuri che ci attendono. Molti studenti pensano che molti di questi argomenti siano ancora un po’ fantascientifici; ma il consiglio che do a loro è di stare attenti e di non dimenticare la crescita esponenziale che tutte queste tecnologie hanno avuto. Molti studenti si laureano e si preparano per lavori che potrebbero scomparire in pochi anni. Con Impactscool diciamo sempre che il futuro è open source e che bisogna iniziare a lavorarci.

  1. Domanda: Che cosa apprezza di più dell’insegnamento alla Rome Business School?

Risposta: Uno degli aspetti più piacevoli dell’essere un professore alla Rome Business School è l’elevato livello qualitativo degli studenti. Mi piace l’atmosfera, le domande che fanno, la diversità associata alle nazionalità e alle lingue. Dopo la lezione cerco sempre di trovare un po’ di tempo per parlare con gli studenti e discutere sugli argomenti che vorrebbero approfondire la volta successiva.

  1. Domanda: Quali sono le sue maggiori aspettative riguardo agli studenti?

Risposta: Mi aspetto sempre che siano proattivi e pongano domande quando non conoscono a fondo gli argomenti di cui discutiamo o hanno maggiori curiosità al riguardo. Un’altra parte vitale in ogni lezione è il lavoro di gruppo; gli studenti possono condividere le proprie idee e dimostrare le capacità di leadership. È un modo più accurato per comprendere gli scenari futuri che potrebbero essere dietro l’angolo. Per questo motivo ricordo in ogni occasione che sono qui non per insegnare a loro, ma per lavorare, collaborare e discutere con loro.

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