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La Rome Business School in visita all’Ara Pacis

“Leadership, propaganda e arte: Octavio Augusto, il fondatore dell’impero romano”

In data 22 Novembre 2014, ha avuto inizio la nuova edizione del programma “LeArn To”. La Rome Business School, attraverso questo programma, unico nel suo genere, intende utilizzare l’arte nel suo ricchissimo potenziale formativo, come abbattimento di barriere e stereotipi, come forma di facilitazione nella comunicazione, come sviluppo della creatività e della capacità di innovazione. Le metodologie di apprendimento attraverso l’arte permettono di accedere alla realtà conoscitiva esplorando prospettive nuove ed originali, rapportandosi all’altro in modo attento, unico e soprattutto imprenditoriale.

A seguito della lezione sulle principali tappe della storia di Roma e della presentazione delle visite che andranno a comporre il programma “Leadership, propaganda e arte: Ottaviano Augusto, il fondatore dell’impero romano”, il Project Manager Laura Rizzi ha guidato gli studenti in una rilassante passeggiata attraverso le caratteristiche vie di Campo Marzio, passando per il Pantheon e Piazza Navona.

Rome Business School PantheonSuccessivamente, il gruppo ha raggiunto la storica “Ara Pacis Augustae”, lo splendido altare commissionato dal Senato Romano il 4 Luglio 13 AC, in onore del ritorno di Augusto a Roma. L’Ara Pacis non è semplicamente uno dei più maestosi esempi di arte romana, ma ne riflette i valori e diffonde potenti messaggi politici legati alla nuova era dell’oro di Augusto. Nelle sue decorazioni  risiedono significati simbolici su diversi livelli: Romolo e la fondazione di Roma, lo stretto legame con il mito di Troia, la pace e la prosperità, il ruolo di Augusto e riferimenti ai membri della famiglia Giulia-Claudia.

Per gli studenti della Rome Business School, la visita ha rappresentato un’opportunità di vivere nel profondo la cultura e la storia romana, come fonte di crescita professionale e culturale.

La storia dell’arte è attraversata da fenomeni di scambio e mutazione tra linguaggi provenienti da luoghi e artisti differenti; riconoscere il valore del contributo dell’altro nella creazione artistica è un efficace strumento per avviare processi di educazione multiculturale. Inoltre, l’educazione all’arte arriva a coinvolgere la sfera emotiva: il tema della memoria, ricorrente nei beni culturali, presuppone l’ attivazione di una serie di meccanismi di apprendimento in cui l’aspetto cognitivo si coniuga con l’aspetto affettivo-emotivo e l’immaginazione, creando così i presupposti per forme di apprendimento complesse che mettono in gioco l’interazione delle intelligenze accrescendo le motivazioni dell’apprendimento.

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