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Le ideevirus: dal trading down al trading up.

 

Creare una propria pagina sui social è un aspetto condiviso sia dalle grandi, ma anche dalle medie e piccole aziende; possedere un sito web è importante, ma avere uno specchio personale sui social network non è da sottovalutare: per i costi minimizzati, per la velocità con cui è possibile dedicarsi uno spazio virtuale, ma soprattutto perché si tratta di canali tendenzialmente predisposti ad una maggiore e più diretta interazione con consumatori o potenziali compratori.

Incalza il dialogo tra aziende e consumatori che comunicano al fine di trovare una proficua intesa di mercato; la trasmissione di contenuti è puntuale e aggiornata, mentre i numerosi follower diventano seguaci del brand, ne seguono virtualmente gli sviluppi grazie ad un accesso all’informazione divincolato e trasparente.

La necessità di attirare follower risponde all’esigenza di popolarità influente all’interno del complicato mercato concorrenziale.

A tal proposito, lo scrittore e imprenditore statunitense Seth Godin, nel suo libro La mucca viola (The purple cow), trova una evidente simmetria di paragone tra il valore aggiuntivo dei follower per le aziende e gli starnutitori:

 […] I principali agenti di diffusione degli ideavirus sono coloro che starnutiscono e che cosi facendo diffondono il contagio..

 Un’idea per poter essere vincente ha bisogno di essere starnutita:  pensare ad un’idea come fosse un virus contagioso è per Godin la chiave della sua propagazione.

Contagiare significa stimolare l’interesse altrui verso il prodotto o brand e incoraggiare la nascita di un pensiero contaminato dalla pubblicità e dal passaparola.

Le conseguenze…

Acquisire seguaci su Instragram o Facebook assume un elevato valore di mercato per le aziende: la trasmissione virale di un’idea genera osmosi pubblicitaria per cui nuovi clienti si fidelizzeranno al brand. Questa spinta cosciente verso nuovi mercati modificherà le tendenze d’acquisto, incoraggiando il fenomeno del trading up: abitudinari dei servizi e prodotti low cost (trading down) potrebbero iniziare a valorizzare la qualità dei loro acquisti cedendo a strategie di mercato per cui beni ad un prezzo e qualità superiori verranno preferiti.

 

Myriam Caccavelli

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