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LeARn To

Il programma della Rome Business School per apprendere e “imprendere” attraverso l’arte

di Ivonne Lopez

L’immaginazione è più importante della conoscenza. La conoscenza è limitata, l’immaginazione abbraccia il mondo, stimolando il progresso, facendo nascere l’evoluzione.
Imagination is more important than knowledge. For knowledge is limited, whereas imagination embraces the entire world, stimulating progress, giving birth to evolution. (A. Einstein)

L’arte come luogo di formazione, l’arte per comunicare con la cultura.

Le metodologie di apprendimento attraverso l’arte permettono di accedere alla realtà conoscitiva esplorando prospettive nuove ed originali, rapportandosi all’altro in modo attento, unico e soprattutto imprenditoriale.

La Rome Business School intende utilizzare l’arte nel suo ricchissimo potenziale formativo. Arte come abbattimento di barriere e stereotipi, come forma di facilitazione nella comunicazione, come sviluppo della creatività, come occasione di insight personali e di gruppo. Arte nel suo valore metaforico, simbolo della vita sociale e organizzativa.

Il valore educativo dell’ arte consiste nell’innata capacità di generare una molteplicità di processi formativi negli individui e di stimolare una vasta gamma di forme di apprendimento.  L’arte  può essere il luogo dove far crescere le potenzialità espressive e le capacità di osservazione e relazione, punto di partenza di un percorso “artistico/pedagogico” attraverso il quale l’esperienza cognitiva può essere finalizzata all’integrazione in una realtà lavorativa internazionale. Infatti attraverso l’arte, è possibile imparare a comunicare con un linguaggio universale in cui le differenze diventano ricchezze. Assieme ad una progettualità educativa di interazioni, è possibile perseguire una ancor più innovativa integrazione pedagogica tra formazione tecnica e comunicativa.

“Imparare dall’arte” significa procedere dall’osservazione dell’arte, in tutte le sue espressioni, potenziando così la capacita di “vedere”, sviluppando la curiosità e l’interesse per la scoperta. Inoltre l’educazione estetico-critica comporta di per sé l’attraversamento di campi disciplinari differenti: umanistici, tecnologici e scientifici.

Questa è la direzione da preferire: la comprensione e l’osservazione delle opere del patrimonio artistico, come strumento per iniziare percorsi formativi interdisciplinari e attività  rispondenti agli effettivi bisogni d apprendimento e di approfondimento.

Proprio in quest’ottica i quattro stadi dell’apprendimento di Kolb [1] oltre a definire gli stili di apprendimento (accomodatori, divergenti, convergenti, assimilatori) che fotografano le persone adulte secondo le diverse dominanze costruite nel tempo, sono conseguenza di due tensioni: una tra esperienza concreta quotidiana e pensiero astratto, l’altra tra sperimentazione attiva di pratiche innovative e osservazione riflessiva. Dunque Kolb ha introdotto in letteratura il concetto di apprendimento esperienziale, un processo in cui la conoscenza è creata attraverso l’osservazione e la trasformazione dell’esperienza. Questo tipo di apprendimento viene concepito come un ciclo con 4 stadi: il soggetto, inizialmente, dovrebbe partire dall’esperienza concreta, cioè dai dati di fatto, dall’osservazione di come si fa una cosa, per passare a riflettere e a ripetere ciò che è stato fatto, ciò che si è esperito, attraverso l’osservazione riflessiva. Successivamente deve interpretare gli eventi a cui ha assistito cercando di cogliere le relazioni fra di essi: deve cercare di produrre concetti astratti ed estenderli a nuove situazioni attraverso la concettualizzazione astratta; infine deve tradurre le nuove conoscenze in aspettative su quali azioni compiere per eseguire bene il compito e verificare i concetti in nuove situazioni tramite la sperimentazione attiva.

Schematicamente questo modello può essere riassunto nelle seguenti fasi:

stadio delle esperienze concrete (EC), dove l’apprendimento è influenzato prevalentemente dalle percezioni e dalle reazioni alle esperienze;

stadio dell’ osservazione riflessiva (OR), dove l’apprendimento è influenzato prevalentemente dall’ascolto e dall’osservazione;

stadio della concettualizzazione astratta (CA), dove l’apprendimento prende la forma soprattutto del pensiero e dell’analisi dei problemi in modo sistematico;

stadio della sperimentazione attiva (SA), dove l’apprendimento è influenzato soprattutto dall’agire, dallo sperimentare, osservando i risultati.

Se si intende l’apprendimento come una riflessione sulle azioni, in questo caso la conoscenza è ottenuta attraverso l’osservazione di esperienze concrete o attraverso la comprensione di concettualizzazioni astratte, si trasforma attraverso l’osservazione riflessiva e si amplia mediante la sperimentazione attiva.   La teoria dell’apprendimento esperienziale ha evidenziato l’importanza dell’esperienza concreta nel processo di apprendimento degli individui adulti. “Apprendere dall’esperienza” mediante momenti di riflessione critica è diventata un’importantissima modalità di sviluppo personale e psicologico.

Partire dall’esperienza estetica del bello artistico per sviluppare una dimensione etica nell’agire, nel conoscere e nell’ “imprendere” , così da agire, conoscere e “imprendere” con la dovuta responsabilità etica.

Conoscere e apprezzare l’arte contribuisce a sviluppare la coscienza dell’importanza dell’impegno etico, aiuta nella formazione e facilita il riconoscimento del valore e dell’importanza delle diversità.

Tutta la storia dell’arte è attraversata da fenomeni di scambio e mutazione tra linguaggi provenienti da luoghi e artisti differenti; riconoscere il valore del contributo dell’altro nella creazione artistica è un efficace strumento per avviare processi di educazione multiculturale. Inoltre, l’educazione all’arte arriva a coinvolgere la sfera emotiva: il tema della memoria, ricorrente nei beni culturali, presuppone l’ attivazione di una serie di meccanismi di apprendimento in cui l’aspetto cognitivo si coniuga con l’aspetto affettivo-emotivo e l’immaginazione, creando così i presupposti per forme di apprendimento complesse che mettono in gioco l’interazione delle intelligenze [2] accrescendo le motivazioni dell’apprendimento.

L’educazione all’arte è un processo complesso che non coinvolge soltanto un pubblico specialistico. Si caratterizza con approcci didattici e comunicativi sperimentali, in grado di stimolare, intrattenere e sfidare l’osservatore. Il contatto con le opere deve stimolare la curiosità, la capacità di porre domande piuttosto che fornire risposte scontate: la visita ad una mostra o l’assistere ad uno spettacolo teatrale costituiscono l’occasione per sviluppare forme di apprendimento diversificate. Si perviene così ad una nuova forma di comunicazione dell’arte che presuppone la consapevolezza che la collezione esposta o lo spettacolo portato in scena non debbano essere considerati il mezzo tramite cui far pervenire un messaggio allo spettatore, ma uno stimolo a decifrare quel messaggio sviluppando la fluidità cognitiva del pensiero [3] e stimolando il pensiero divergente che comprende in sé le componenti cognitive e della creatività, attivandosi nelle situazioni che permettono più vie di uscita o di sviluppo. Pertanto, il pensiero divergente va al di là di ciò che è contenuto nella situazione di partenza, supera la chiusura dei dati del problema, esplora varie direzioni e produce qualcosa di nuovo e di diverso.

Secondo Guilford [4], i principali aspetti che contraddistinguono il pensiero creativo sono: fluidità, flessibilità, originalità, elaborazione, valutazione.

Per fluidità si intende la capacità di produrre tante idee, senza riferimento alla loro qualità o adeguatezza ai fini della soluzione del problema o del miglioramento della situazione. Tale capacità risiede nella ricchezza e varietà del flusso di pensiero che viene suscitato da una situazione problematica. Quanto più abbondante è il numero di ipotesi, ricordi o fantasie che viene prodotto, tanto maggiore è la possibilità che uno di questi elementi cognitivi possa risultare utile per risolvere il problema.

La flessibilità indica invece la capacità, nel corso del flusso di pensiero, di cambiare strategia ideativa, cioè di passare da una successione o catena di idee a un’altra, da un’impostazione o schema ad un altro, da una categoria di elementi a un’altra, ossia la capacità di risolvere vari compiti ognuno dei quali richiede una diversa strategia risolutiva.

L’originalità consiste nella capacità di trovare risposte insolite o uniche, cioè risposte cui in genere le altre persone non pervengono o risposte che in un campione di soggetti vengono fornite da un solo individuo. Occorre tener presente che l’originalità di una data risposta muta a seconda del contesto culturale in cui ci si trova.

Il pensiero creativo può essere una componente importante nella formazione specialistica, in particolare per quella manageriale.

Il compito principale di un manager consiste in una costante comunicazione coi colleghi, coi clienti e perfino con l’essenza di un’azienda. Spesso, però, il messaggio comunicato non è chiaro, ci sono delle incomprensioni, si creano intoppi. Ecco allora come l’arte e la creatività possono essere d’aiuto attraverso nuove rappresentazioni delle nostre idee, che siano quanto più dirette, graffianti e sincere, così da poter essere espresse al meglio. In un ambito come quello manageriale, in cui le aspettative e le apparenze giocano un ruolo fondamentale, la creatività può aiutare ad assumere un atteggiamento meno formale e più rilassato.

Il calendario di LeArn To per la primavera 2012 comprende alcuni degli eventi più interessanti offerti dal panorama artistico e culturale di Roma.

Il primo appuntamento è con la retrospettiva “Dalì: un artista, un genio” in mostra al Vittoriano; a seguire ci sarà la visita della dimora romana di J.W. Goethe, che ha considerato la nostra capitale la tappa più illustre del suo Grand Tour.

Altri incontri illustri con l’arte saranno: “Il Guggenheim. L’avanguardia americana 1945 – 1980” al Palazzo delle Esposizioni e “Miró! Poesia e luce” al Chiostro del Bramante. Due esempi rappresentativi della potenza simbolica e comunicativa dell’arte,  importante input nello sviluppo di canali comunicativi innovativi ed efficaci.

In conclusione, per un viaggio a ritroso che si conclude con la nostra storia dell’arte: l’ultimo incontro si terrà presso le Scuderie del Quirinale, per visitare la mostra monografica dedicata al Tintoretto, innovatore della pittura del XVI secolo.

Obiettivo finale di questi incontri è consolidare le competenze in Marketing e Comunicazione attraverso forme nuove e trasversali, così da arricchire l’approccio manageriale di una componente etica e valoriale che rappresenti il tratto distintivo per un business di successo. Per apprendere e “imprendere” è importante non solo fare le cose in modo costruttivo, ma voler fare, creando opportunità e comunicando passione per la propria vita e il proprio lavoro.


[1] P. Boscolo, Psicologia dell’apprendimento. Aspetti cognitivi e motivazionali, Utet, 2006

[2] Cfr. Teorie di Gardener che individua diverse categorie di apprendimento presenti  in ogni individuo

[3] Laeng M., Nuovi lineamenti di pedagogia, ed La Scuola, 1992, Brescia

[4] Guilford J. P., tr. it La creatività, in Beaudot A. (a cura di), La creatività, Loescher, Torino, 1977.