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Il mio CV contro il vostro modello di candidatura online

“Complimenti per il tuo ben organizzato CV. Ora, ti preghiamo cortesemente di compilare il nostro modello di candidatura online”

Lasciatemi iniziare con il dire che sono stata fuori dal mercato del lavoro per un po’ di tempo. Dopo circa cinque anni passati nella mia comoda poltrona di “professionista delle risorse umane”, eccomi a vedere le domande di lavoro dall’altra parte della barricata.

Ho profuso tanto impegno nell’aggiornare e migliorare il mio CV tramite Canva e facendomi consigliare sulla preparazione del CV dal mio insegnante alla Rome Business School, da un Centro per l’Occupazione, e da un’agenzia esterna. Ha un ottimo aspetto. Contiene tutte le informazioni chiave di cui desidero rendere edotti i miei potenziali datori di lavoro. Sono pronta a presentare domande di lavoro. Eppure, una dopo l’altra, trovo ditte che mi chiedono di compilare i loro modelli di candidatura online, a prescindere dal fatto che ho appena inviato loro il mio CV.

Questi modelli di candidatura si differenziano davvero in maniera significativa dal mio CV? Farò realmente qualcosa che non sia semplicemente copiare e incollare ciò che è già presente nel mio CV? Sono davvero necessari questi modelli? No. Non vi sto a raccontare quante volte situazioni come queste mi hanno messo di malumore.

Avendo operato nelle assunzioni dirette per quasi quattro anni, sono consapevole del fatto che ci siano casi in cui i candidati non forniscono tutte le informazioni necessarie; ma la maggior parte lo fa. Direi che la maggior parte dei CV comprende:

  • Iter formativo
  • Experienza professionale (se ce n’è e, se il documento non contiene questa informazione, fidatevi, il candidato non ne ha)

Capisco anche che è importante salvare i dati dei candidati in forme che siano fruibili da parte dell’organizzazione, e che alcuni software più vecchi possano non essere in grado di leggere i formati pdf o Word ed estrarre le informazioni necessarie per scremare i candidati. Ma non credo che ciò giustifichi perdere qualche candidato solo perché non ci avete dato l’opzione. Se un’industria o un paese richiede specifici requisiti legali o fiscali, riassumeteli e metteteli su una pagina. Inoltre, le domande di lavoro online dovrebbero consentire di risparmiare tempo. Il processo dovrebbe essere semplificato, più comodo. Invece, diventa lungo, scomodo e burocratizzato. Specialmente oggi, quando la maggior parte dei candidati possiede un account LinkedIn e i siti di reclutamento chiedono comunque di essere collegati ad essi. Perché non fare in modo che la domanda di lavoro sia già completa così?

O magari è solo un test di pazienza e perseveranza? Se fosse così, dovreste essere consapevoli del fatto che i membri delle Generazioni Y e Z, che tengono a impiegare bene il loro tempo, preferirebbero dover solo premere il tasto EasyApply. Dateci delle opzioni. Non perdetevi la vostra prossima Super Star a causa di come è configurato il vostro modello di candidatura.

P.S. Sapevate che, in Slovacchia, le ditte chiedono ai loro candidati di fornire feedback sul processo di candidatura dopo che hanno premuto il pulsante ‘Presenta Domanda’ su un sito di reclutamento? Questo dà quel senso aggiuntivo di “La vostra opinione è importante per noi” tanto apprezzato dalla nostra generazione.


Zilola Achilova

Master in International Human Resources Management

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